Non poteva iniziare in modo migliore la mia nuova collaborazione con la Giordano Vini, un blog tour alla scoperta delle eccellenze eno-gastronomiche della mia regione, buon cibo rigorosamente cucinato da noi blogger (dopo trovate la ricetta), buonissima compagnia e soprattutto buon vino!

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L’evento è stato davvero carino perchè oltre che a scoprire la stupenda realtà e la ricchezza delle Langhe,  ci ha dato la possibilità di incontrare le persone che scriveranno con me nei prossimi 3 mesi sul blog della Giordano vini.

Due giorni intensissimi in cui abbiamo potuto conoscere la realtà dell’azienda, un’impresa a carattere familiare che fin dal 1900 inizia a vendere i suoi vini prima per telefono, poi per posta arrivando ai giorni nostri attraverso web e canali social, eliminando così tutti gli intermediari. I modernissimi  stabilimenti si articolano tra l’impianto di produzione, capace di produrre milioni di bottiglie annue e la Barricaia dove abbiamo potuto ammirare anche pregiatissime Botti e bottiglie di vecchia annata.

vino rosso

botti di vino

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L’esperienza della degustazione guidata dei vini è stata per me una novità assoluta che ho apprezzato moltissimo.

degustazione vino

L’accoglienza e la permanenza sono state davvero gradevoli, il pranzo nel loro piccolo ristorantino (con tanto di squisiti agnolotti al plin) , la fantastica location alla Cà del lupo con paesaggio mozzafiato e soprattutto la divertentissima cena preparata in una vera cucina da chef!

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Lo spirito della Social dinner è stato quello di cucinare insieme una cena per 16 persone, come in una grande famiglia, una piccola sfida tra blogger in cui in tre ore ognuna di noi doveva portare a tavola una portata. I due wine blogger avevano il compito di curare l’abbinamento tra cibo e vino e Simona quello di apparecchiare la tavola a regola d’arte!

L’esperienza della cucina è stata fantastica, il povero chef Mirko correva avanti e indietro come una pallina da tennis perchè nessuna di noi aveva la minima idea di dove trovare gli utensili, le pentole e tutto il necessario.. avevamo a disposizione le bellissime cassette con tutti gli ingredienti del nostro piatto ma eravamo totalmente allo scuro della location in cui avremmo cucinato!

mamma gy

Il grande lavoro di squadra e l’atmosfera gioiosa hanno portato ad un risultato eccellente : un menù da leccarsi i baffi con tanto di abbinamenti di vini che esaltavano ancor di più la bontà dei piatti, tutto contorniato da una tavola da favola, risate e brindisi.

menù

Ecco il nostro menù:

ANTIPASTI
Bruschette con insalata di uova e bacon croccante di Sara
Chardonnay Salento IGT 2015 Bio

Cestini di robioline alle erbe aromatiche e miele di Teresa
Prosecco Valdobbiadene Superiore DOCG 2015 Millesimato

PRIMI
le mie
Lasagne vegetariane con spinaci, ricotta salata e coriandolo
“Il Vinré” Sauvignon Langhe DOC 2015

e lasagne alla salsiccia, cipolla di Tropea e semi di finocchio
Barbera d’Alba DOC 2015

SECONDO
Polpette al profumo d’arancia e menta di Roberta
Carote glassate
Barbaresco DOCG 2013

DOLCE
Cremino Cheesecake  di Valentina
Piemonte Moscato DOC 2015 / Barolo Chinato

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Come avrete capito io mi sono occupata di preparare due diversi tipi di lasagne:

LASAGNE VEGETARIANE

una busta grande di spinaci freschi

120 gr di ricotta dura

100 gr di parmigiano grattugiato

800 gr di besciamella

una bella manciata di coriandolo in polvere

uno spicchio di aglio

8 sfoglie di pasta fresca

Procedimento:

Lessate gli pinaci e strizzateli benissimo privandoli dell’acqua poi fateli soffriggere con uno spicchio di aglio , un filo d’olio ed il coriandolo in polvere,

Sbollentate le sfoglie di pasta per 5 secondi in acqua bollente.

Porcedete a comporre le lasagne alternando uno strato di pasta, uno strato con gli spinaci una bella spolverata di ricotta dura e parmigliano, le sfoglie di pasta, uno strato di besciamella e così via fino al termine delle sfoglie.

lasagne vegetariane

Spolverate la superficie della lasagna con 2 cucchiai di salsa di pomodoro ed abbondante formaggio grattugiato.

Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.

lasagne vegetariane

LASAGNE ALLA SALSICCIA

600 gr di salsiccia al Finocchio

200 gr di carne trita

Una cipolla  rossa  di Tropea

150 gr di parmigiano grattugiato,

Paprika,

Vino bianco,

Un bicchiere di vino rosso

800 gr di besciamella

noce moscata

8 sfoglie di pasta fresca

200 gr di salsa di pomodoro

olio sale e pepe q.b.

Procedimento:

Fate soffriggere la cipolla rossa in un filo d’olio evo poi aggiungete la salsiccia sbriciolata finemente e privata del budello, aggiungete la carne poi irrorate con un bicchiere di vino bianco ed uno di rosso e fate sfumare.

Unite una spolverata di paprika e poco pepe.

Aggiungete un mestolo di acqua, coprite e lasciate  cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti.

Aggiungete la salsa di pomodoro e regolate di sale poi lasciate cuocere altri 15/20 minuti  (se necessario aggiungete un altro mestolo di acqua di cottura).

Sbollentate le sfoglie di pasta.

Componete le lasagne alternando uno strato di ragù spolverato con abbondante formaggio gratugiato ad uno strato di besciamella aromatizzata con una bella grattata di noce moscata.

Terminate le lasagne con 2 cucchiai di ragù , due di besciamella e spolverate con il formaggio grattugiato.

Cuocete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. sfornate e lasciate intiepidire prima di gustare.

lasagne al ragù

Devo dire che sono molto affezionata a queste lasagne perchè fanno parte della mia lunga tradizione famigliare e sono felice che siano piaciute moltissimo!

ESPERIENZA IN TARTUFAIA

Alla mattina seguente ci siamo alzati di buon’ora  perchè ci aspettava una nuova avventura : la ricerca del preziosissimo tartufo d’Alba.

Nello splendido bosco di noccioli e tigli abbiamo trovato Carlo Marenda con i suoi fedelissimi compagni di lavoro Emy e Buk, l’eredità di un vecchio Trifulau che in punto di morte li ha voluti donare ad un giovane pieno di passione e rispetto verso i boschi.

cani da tartufo

Un racconto toccante, di una persona che voleva proteggere il suo territorio e che da questo infinito amore per la natura ha creato una vera e propria associazione chiamata  Save the truffle.

Ma Emy e Buk non stavano più nel “pelo” scalpitavano perchè avevano già fiutato l’oro delle langhe ed è cosi che in pochissimi minuti grazie ad una simbiosi perfetta col padrone abbiamo trovato ben tre tartufi.

cani da tartufo

Questo fantastico blog tour non poteva che concludersi ai piedi del bellissimo Castello di Roddi nel ristorante “La crota”  in cui abbiamo fatto un’ attenta analisi sensoriale dei tartufi, utilizzando vista, olfatto e tatto, terminando poi in bellezza con uno strepitoso piatto di tajarin con tartufo bianco d’Alba accompagnato dal Roero Arneis delle Langhe.

tajarin al tartufo

Ci tengo a ringraziare in primis Valentina Barone per avermi invitata e tutti i ragazzi di Giordano Vini che hanno dimostrato un calore ed un’ organizzazione davvero impeccabile!

A presto con le nuove ricette!!

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