Ok Quest’anno ho voluto cimentarmi nella preparazione del Pandoro, ho cercato a lungo una ricetta semplice da realizzare senza lievito madre ma che non fosse una brutta copia del Pandoro originale a scapito del gusto e della sofficità del dolce. Mi sono affidata ad una ricetta dei pandorini che ho trovato sul blog Simona Mirto, regina delle ricette semplici ma efficaci ed ho apportato qualche modifica.

Il risultato è stato sicuramente buono, certo non dobbiamo aspettarci la classica consistenza del Pandoro che troviamo in commercio ma certamente un impasto che si avvicina molto sia per il suo aroma profumato che per l’alveolatura interna e la morbidezza.

Avremo bisogno di una planetaria, una buonissima farina di forza (350w) e di una giornata intera di pazienza e lavoro, ma la soddisfazione di sfornare un dolce simile fatto dalle vostre mani sarà immensa ve lo garantisco!!

INGREDIENTI

Per uno stampo da 500 gr

Per l’emulsione aromatica

una fialetta di aroma rum

la scorza di un’arancia

un cucchiaino di vaniglia in polvere

un cucchiaio di miele millefiori

Per il PRE-IMPASTO

80 gr di farina di forza 350W

70 ml di acqua tiepida

7 gr di lievito di birra secco

Per l’impasto

220 gr di farina di forza 350w di buonissima qualità

40 ml di latte tiepido

80 gr di zucchero semolato

90 gr di burro molto morbido

un uovo più un tuorlo

40 gr di cioccolato bianco

un cucchiaino di miele

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

La sera precedente preparate l’emulsione aromatica mettendo in una ciotola il miele con l’aroma al rum, la vaniglia e la scorza di arancia, mescolate, coprite con la pellicola da cucina e lasciate riposare tutta la notte in modo che tutti gli ingredienti offrano un profumo intenso all’impasto.

La mattina seguente preparate un “lievitino” con 80 gr di farina di forza 350W,  70 ml di acqua tiepida,  7 gr di lievito di birra secco ed il cucchiaino di miele, mescolate bene con la frusta a K della planetaria fino aformare una pastella e lasciate riposare coperto per almeno un’ora e mezza finchè non farà le bolle.

Trascorso questo tempo setacciate il resto della farina con lo zucchero ed il latte a temperatura ambiente sul lievitino e continuate a lavorare a bassa velocità con la frusta a K finchè non formerete un impasto morbido ed appiccicoso (non vi preoccupate se non sarà ancora ben solido).

A questo punto aggiungete l’emulsione aromatica continuando a mescolare delicatamente.

Lavorate l’impasto sempre a velocità minima finchè non si aggrapperà alla foglia (possono volerci anche 5 minuti) e se avete utilizzato la farina giusta piano piano comincerà ad incordarsi.

Aggiungete l’uovo ed il tuorlo leggermente sbattuti con un pizzico di sale in tre riprese.

Se è necessario estraete l’impasto e giratelo più volte su se stesso in modo che si aggrappi bene alla foglia.

Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagno maria poi fatelo raffreddare completamente prima di aggiungerlo all’impasto.

E’ fondamentale che l’impasto sia già ben incordato prima di aggiungere il cioccolato.

CAMBIATE LA FRUSTA DELLA PLANETARIA CON IL GANCIO PER IMPASTARE:

Impastate a velocità 1 finchè il cioccolato non è completamete assorbito poi cominciate ad aggiungere tre pezzetti di burro molto morbido alla volta aspettando che sia ben amalgamato prima di aggiungere gli altri pezzetti di burro.

A questo punto continauate l’operazione di impasto per circa 25/30 minuti spegnendo di tanto in tanto la planetaria e girando e ripiegando l’impasto su se stesso per dargli forza.

L’impasto dovrà risultare liscio, gonfio, gelatinoso e molto elastico , deve fare il “filo” senza spezzarsi, potete  provare a tirare la pasta e si deve vedere in trasparenza senza spezzarsi. (vedi la foto)

Solo quando si ottiene questa consistenza l’impasto è pronto per la prima lievitazione. Non stressate l’impasto lavorandolo troppo velocemente, l’incordatura deve essere fatta in maniera dolce e rispettando i tempi del lievitato.

Copritelo con la pellicola da cucina all’interno della ciotola della planetaria e lasciatelo lievitare almeno 4 ore (deve triplicare il suo volume).

Trascorso questo tempo estraete molto delicatamente l’impasto dalla planetaria (senza scoppiare le bolle) ponetelo su una spianatoia leggermente infarinata e piegatelo a portafoglio prima in un senso poi in quello opposto per almeno 3/4 volte.

Pirlate l’impasto ossia fatelo girare su se stesso in modo che assuma una forma tondeggiante.

Imburrate molto bene uno stampo in acciaio da pandoro ponendo l’impasto dalla parte più tonda e liscia a contatto con il fondo dello stampo.

Laciate lievitare coperto con la pellicola da cucina altre 4 ore finchè non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

Fate cuocere il Pandoro nella parte medio bassa del forno, mi raccomando è importante perchè si cuocerà in modo uniforne e non rischierà di toccare la parte superiore quando lieviterà durante la cottura!

Cuocete in forno caldo a 170° statico per i primi 10 minuti poi abbassate a 160° per i sucessivi 55 minuti. SENZA APRIRE il forno!

Sfornate e lasciate intiepidire per 15 minuti prima di estrarlo dallo stampo.

Spolverate con abbondante zucchero a velo prima di servire.

La vostra faticata sarà ripagata a pieno al primo morso e dalla soddisfazione di vedere nascere dalle vostre mani un dolce così buono e bello!

Tantissimi auguri di un felice e sereno Natale

Un abbraccio a tutti i miei lettori!

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